Sono in circolazione SMS falsi dell’Agenzia delle Entrate che invitano ad aprire un link per consultare una comunicazione fiscale. L’Agenzia lo ha segnalato con l’avviso del 21 settembre 2026: i messaggi usano il nome dell’amministrazione finanziaria, ma i collegamenti portano a siti che non hanno niente a che vedere con il Fisco e servono a rubare dati personali, credenziali di accesso e informazioni bancarie. L’Agenzia dichiara di essere completamente estranea a queste comunicazioni.
Cosa dicono i messaggi
Il testo cambia da una versione all’altra, ma lo schema è sempre lo stesso: il destinatario viene invitato ad accedere a un presunto sistema informatico per consultare un avviso di carattere fiscale o per verificare la propria posizione tributaria. Il messaggio non chiede nulla di apparentemente strano, chiede solo di cliccare.
L’aspetto più insidioso riguarda i siti a cui il link rimanda. Come nota l’Agenzia, si tratta di pagine che possono sembrare legittime perché contengono denominazioni e riferimenti che richiamano il settore finanziario o enti governativi. Chi apre il collegamento non si trova davanti a una pagina palesemente falsa, ma a qualcosa che assomiglia a un portale pubblico.
Non è un caso isolato
Sul portale dell’Agenzia, nella sezione dedicata alle segnalazioni di phishing, gli avvisi pubblicati tra la fine di agosto e la fine di settembre 2026 sono cinque. Si comincia il 31 agosto con una campagna di SMS a tema falso rimborso IRPEF, si prosegue il 16 settembre con nuovi tentativi sempre sui rimborsi, il 17 settembre con un falso “Bonus Vacanze” e il 21 settembre con gli SMS sulle finte comunicazioni fiscali. L’ultimo avviso è del 22 settembre e segnala l’ennesima campagna costruita attorno a un rimborso che non esiste.
Cambiano il canale e il pretesto, resta identico l’obiettivo: portare la persona su un sito controllato dai truffatori e convincerla a inserire dati. Il periodo non è casuale. Sono le settimane dei conguagli e dei rimborsi della dichiarazione dei redditi, quando ricevere una comunicazione dal Fisco sembra la cosa più normale del mondo.
Come comunica davvero l’Agenzia delle Entrate
Questo è il punto che conviene fissare una volta per tutte, perché vale anche per le campagne che arriveranno il mese prossimo con un testo diverso.
- Le comunicazioni ufficiali si trovano nell’area riservata del sito dell’Agenzia, a cui si accede con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel e Fisconline. Se c’è davvero qualcosa per te, lo trovi lì.
- Gli atti veri e propri arrivano per PEC o per raccomandata, non con un SMS che chiede di cliccare.
- L’Agenzia non chiede mai credenziali di accesso, password, codici o coordinate bancarie tramite SMS, e-mail o moduli raggiunti da un link.
- L’unico sito ufficiale è www.agenziaentrate.gov.it. Qualsiasi altro indirizzo, anche se contiene parole come “entrate”, “fisco” o “gov”, non è dell’Agenzia.
Tre controlli bastano a smontare quasi tutti i messaggi falsi: verifica chi scrive e con quale numero, guarda dove porta il link prima di toccarlo, chiediti se quel messaggio si spiega con qualcosa che hai davvero in corso. Se resta un dubbio, non usare il link: digita a mano l’indirizzo del sito ed entra dall’area riservata, oppure consulta la pagina “Focus sul phishing” del portale, dove l’Agenzia pubblica tutte le campagne segnalate.
Se hai già cliccato
Se hai aperto il collegamento e inserito dati, muoviti subito: sporgi denuncia alla Polizia Postale portando l’SMS e gli screenshot del sito, fai la segnalazione online sul portale del Commissariato di PS online, avvisa la banca se hai inserito dati di pagamento e tieni d’occhio i movimenti del conto nelle settimane successive. Abbiamo spiegato i passaggi in dettaglio nell’articolo sulla truffa SMS INPS, che descrive lo stesso tipo di attacco portato avanti con il nome di un altro ente.
Vale la pena parlarne anche con i familiari più esposti. Chi ha meno dimestichezza con il digitale è il bersaglio preferito di queste campagne, e un messaggio che nomina il Fisco fa presa proprio perché mette soggezione.
Cosa può fare il CAAF CGIL per te
Se ricevi un messaggio che dice di arrivare dall’Agenzia delle Entrate e non sai come regolarti, la cosa più semplice è non decidere da solo. Gli operatori del CAAF CGIL Emilia Romagna guardano con te il messaggio e ti dicono se ha senso rispetto alla tua situazione: quale dichiarazione hai presentato, se stai aspettando un rimborso, se ci sono comunicazioni effettivamente in corso a tuo nome.
Se hai bisogno di chiarire la tua posizione fiscale o di capire a che punto è la tua dichiarazione, prenota un appuntamento nella sede CAAF CGIL più vicina a casa tua.




