Il bonus mamme 2026 si può chiedere da martedì 20 ottobre. È un contributo INPS di 60 euro per ogni mese di lavoro nel 2026, fino a 720 euro, per le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e redditi da lavoro fino a 40.000 euro. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026 e il pagamento arriva in un’unica soluzione a dicembre.
Bonus mamme 2026: quanto vale
Un esempio aiuta a capire il calcolo. Una lavoratrice con contratto a tempo determinato e due figli di 4 e 7 anni, che lavora da gennaio a dicembre 2026, riceve 720 euro. Se ha iniziato a lavorare ad aprile, i mesi sono nove e il bonus è di 540 euro.
Il contributo è di 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, in cui c’è un rapporto di lavoro o un’attività autonoma, fino a un massimo di 12 mensilità. Nel 2025 era di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro.
Il bonus non è tassato, non è soggetto a contributi e non conta ai fini dell’ISEE.
Chi può chiederlo: i requisiti
Servono insieme tre condizioni: figli, lavoro e reddito.
Sui figli, il bonus spetta alle madri:
- con due figli, se il più piccolo non ha ancora compiuto 10 anni;
- con tre o più figli, se il più piccolo non ha ancora compiuto 18 anni.
Valgono anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Se il secondo figlio nasce durante il 2026, il bonus spetta dal mese della nascita: per un bambino nato a giugno sono sette mesi, quindi 420 euro.
Sul lavoro, possono chiederlo:
- le lavoratrici dipendenti, pubbliche e private, con contratto a tempo determinato o indeterminato, anche intermittente o in somministrazione;
- le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni INPS, alla Gestione separata o a una cassa professionale.
Sul reddito, la somma dei redditi da lavoro del 2026 non deve superare 40.000 euro. Contano anche le indennità ricevute durante il rapporto di lavoro, come maternità, malattia e cassa integrazione. Non contano invece NASpI, DIS-COLL e pensioni.
Chi è escluso
Il bonus mamme non spetta:
- alle lavoratrici domestiche (colf e badanti);
- alle madri con tre o più figli, per i mesi in cui hanno un contratto a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato.
Per queste ultime c’è già un’altra misura: l’esonero totale dei contributi a carico della lavoratrice, fino a 3.000 euro l’anno, valido fino alla fine del 2026. Se il contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato durante l’anno, il bonus si ferma dal mese della trasformazione e da lì parte l’esonero.
Scadenza della domanda e pagamento
La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026. Chi matura i requisiti a dicembre, per esempio per la nascita del secondo figlio, ha tempo fino al 31 gennaio 2027.
L’INPS paga tutte le mensilità del 2026 in un’unica soluzione a dicembre, ma solo per le domande già lavorate in tempo utile. Le altre vengono pagate da gennaio 2027. Per ricevere i soldi entro l’anno conviene quindi non aspettare l’ultimo momento.
Come fare domanda per il bonus mamme 2026
Il bonus non arriva in automatico: serve una domanda all’INPS. Si può presentare in tre modi:
- online sul sito INPS, con SPID di livello 2, CIE, CNS o eIDAS, dal servizio “Nuovo Bonus mamme 2026” (Sostegni, Sussidi e Indennità, poi Per genitori);
- tramite il Contact Center INPS, al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da cellulare;
- tramite un patronato.
Nella domanda bisogna indicare:
- data di nascita e codice fiscale di ogni figlio;
- il tipo di lavoro svolto nel 2026;
- una stima dei redditi da lavoro del 2026, per dichiarare che non superano 40.000 euro;
- l’IBAN del conto su cui ricevere il pagamento.
I requisiti si dichiarano sotto la propria responsabilità e l’INPS li controlla sulle sue banche dati. Se l’esito è negativo o parziale si può chiedere un riesame online.
Le regole sono nella circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026. L’apertura del servizio è stata comunicata con il messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026.
Fai domanda con il patronato INCA CGIL
Il bonus mamme è una prestazione INPS: per la domanda puoi rivolgerti al patronato INCA CGIL. Gli operatori controllano con te figli, contratti e redditi, così sai prima se il bonus ti spetta e per quanti mesi, e inviano la domanda all’INPS.
Porta con te i codici fiscali dei figli, l’IBAN e le buste paga o i dati della tua attività nel 2026. Trova la sede INCA CGIL più vicina




