La Carta Dedicata a te 2026 porta un bonus spesa di 500 euro alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, senza bisogno di presentare domanda. Ma per rientrare nella platea dei beneficiari serve avere l’ISEE aggiornato al momento in cui il decreto attuativo verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, una data che nessuno conosce in anticipo. Chi non ha ancora calcolato l’ISEE 2026 farebbe bene a muoversi subito.
La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 per sostenere le famiglie nell’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Anche per il 2026 e il 2027 il finanziamento è consistente: 500 milioni di euro per ciascuna annualità, a cui si aggiungono le eventuali risorse residue delle edizioni precedenti.
Come funziona il bonus
Il decreto attuativo, firmato dai ministri di Agricoltura, Lavoro ed Economia, conferma il contributo anche per il 2027. In pratica, chi rientra nella platea riceve 500 euro nel 2026 e altri 500 euro nel 2027, per un totale di 1.000 euro in due quote separate.
Non c’è una domanda da presentare. L’INPS elabora le graduatorie sulla base dei requisiti previsti dal decreto e le trasmette ai Comuni, che le verificano e le consolidano. I Comuni passano poi gli elenchi definitivi a Poste Italiane, che eroga il contributo su una carta elettronica Postepay, da ritirare presso gli uffici postali abilitati.
Chi ha diritto alla Carta Dedicata a te 2026
Il decreto stabilisce due requisiti principali:
- tutti i componenti del nucleo familiare devono essere iscritti all’Anagrafe della popolazione residente
- il nucleo deve avere un ISEE ordinario valido, con indicatore non superiore a 15.000 euro annui
Questi requisiti vanno posseduti alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. L’anno scorso questa data è stata il 12 agosto. Per il 2026 non è stata ancora fissata, e proprio per questo conviene non aspettare: chi arriva impreparato rischia di restare fuori dalla platea a prescindere dal reddito familiare.
Sono esclusi i nuclei familiari in cui almeno un componente percepisce già altre misure di sostegno:
- Assegno di Inclusione
- Reddito di Cittadinanza
- Carta Acquisti
- NASpI, Dis-Coll o indennità di mobilità
- Cassa Integrazione Guadagni o altre forme di integrazione salariale e sostegno alla disoccupazione
Chi ha la precedenza nella graduatoria
Le carte disponibili sono limitate e vengono assegnate Comune per Comune. Quando le famiglie idonee superano la disponibilità, l’INPS applica un ordine di priorità:
- prima i nuclei di almeno tre componenti con almeno un figlio nato entro il 31 dicembre 2012
- poi i nuclei di almeno tre componenti con almeno un figlio nato entro il 31 dicembre 2008
- infine gli altri nuclei di almeno tre componenti
A parità di categoria ha precedenza l’ISEE più basso. Se dopo questi criteri restano carte disponibili, i Comuni possono assegnarle anche a nuclei di una sola persona, in stato di bisogno accertato.
Perché conviene aggiornare l’ISEE ora
Non esiste una scadenza formale per presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottenere l’ISEE. Ma la fotografia della situazione familiare ed economica viene scattata nel giorno esatto in cui il decreto viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quella data non si conosce in anticipo.
Chi ha ancora l’ISEE calcolato per il 2025 deve rifarlo: l’indicatore scade il 31 dicembre e non è valido per l’anno successivo. Aspettare di sapere la data del decreto per calcolare l’ISEE significa rischiare di arrivare tardi e restare escluso, anche avendone diritto.
Cosa si può comprare con la carta
Il contributo è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità: carne, pesce, latte e derivati, uova, pasta, riso, farine, ortaggi, legumi, frutta, alimenti per l’infanzia, oli e prodotti da forno, tra gli altri.
Restano esclusi bevande alcoliche, carburanti e abbonamenti ai mezzi pubblici. Queste ultime due voci erano ammesse in alcune edizioni passate della misura, ma non lo sono nel 2026.
Quando arriva e entro quando va usata
- la prima quota viene accreditata a partire da ottobre 2026
- va effettuato almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la quota 2026 decade
- la seconda quota arriva a partire da aprile 2027
- chi non ha ritirato o attivato la carta entro il 16 dicembre 2026 può comunque farlo solo per la quota 2027, tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027
- le somme accreditate vanno spese entro il 10 ottobre 2027
Cosa può fare il CAAF CGIL per te
Gli operatori del CAAF CGIL Emilia Romagna offrono consulenza per il calcolo e l’aggiornamento dell’ISEE, verificano se il tuo nucleo familiare rientra nei requisiti della Carta Dedicata a te e ti indicano i documenti necessari per completare la pratica.
Se non hai ancora l’ISEE aggiornato al 2026, non conviene aspettare che venga fissata la data del decreto: prenota subito un appuntamento nella sede più vicina.




