Le famiglie emiliano-romagnole con figli iscritti a scuole fuori regione possono chiedere il rimborso dell’abbonamento per gli studenti fuori regione anche per l’anno scolastico 2026-2027. La misura fa parte di “Salta su!”, il programma della Regione Emilia-Romagna per gli abbonamenti gratuiti e agevolati casa-scuola. Le domande si presentano online dal 7 ottobre 2026 e si chiudono il 18 dicembre 2026. Per gli studenti delle superiori serve l’attestazione ISEE 2026 definitiva, pari o inferiore a 30.000 euro: è il documento da procurarsi per tempo, prima che la piattaforma apra.
Chi ha diritto al rimborso
Il rimborso spetta a studentesse e studenti residenti in Emilia-Romagna che si trovano in una di queste situazioni:
- sono iscritti a un istituto scolastico situato in Marche, Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria o nella Repubblica di San Marino
- utilizzano servizi di trasporto pubblico gestiti da società di altre regioni
- hanno un percorso casa-scuola “misto”, servito cioè sia da operatori emiliano-romagnoli sia da operatori di altre regioni
Nel caso del percorso misto il tragitto deve partire da una località dell’Emilia-Romagna, perché il requisito della residenza resta obbligatorio.
Restano esclusi tutti i servizi ferroviari ad alta velocità e gli altri servizi di lunga percorrenza. La Regione rimborsa solo gli abbonamenti su servizi regionali o sovraregionali.
Requisiti per elementari e medie
Non serve l’ISEE. Hanno diritto al rimborso i residenti in Emilia-Romagna che per l’anno scolastico 2026-2027 sono:
- nati dal 01/01/2013 al 30/04/2021 e iscritti alla scuola primaria o alla secondaria di primo grado
- nati dal 01/01/2011 al 31/12/2012 e iscritti alla scuola media
Requisiti per superiori e formazione professionale
Qui il quadro cambia, perché entra in gioco il requisito economico. Hanno diritto al rimborso i residenti in Emilia-Romagna che per l’anno scolastico 2026-2027 sono:
- nati dal 01/01/2006 al 31/12/2012, presentando l’attestazione ISEE 2026 e con una quota di adesione di 15 euro
- nati dal 01/01/2013 al 31/12/2013 e iscritti al primo anno delle superiori come anticipatari, senza ISEE
L’iscrizione deve riguardare una scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (statale, paritaria privata o degli enti locali, oppure non statale autorizzata a rilasciare titoli con valore legale) o un percorso di istruzione e formazione professionale presso un organismo accreditato del sistema regionale IeFP.
L’attestazione ISEE 2026: cosa deve contenere
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è il valore che misura la condizione economica del nucleo familiare. Per il rimborso serve un’attestazione con queste caratteristiche:
- ISEE 2026 definitivo, pari o inferiore a 30.000 euro
- calcolato sul nucleo familiare di appartenenza dello studente
- contenente il codice fiscale dello studente
- con il numero di protocollo attribuito dall’INPS
Il protocollo INPS va inserito nella domanda online, quindi l’attestazione deve essere già rilasciata quando si compila la richiesta. Se l’ISEE risulta superiore a 30.000 euro, se il codice fiscale dello studente non compare nell’attestazione o se il protocollo indicato non esiste, la richiesta viene respinta.
Quali spese vengono rimborsate
La Regione rimborsa gli abbonamenti annuali di autobus e treno, o quelli validi per l’intero anno scolastico 2026-2027 (ad esempio settembre-giugno), necessari per il percorso casa-scuola. Gli abbonamenti devono essere stati emessi tra il 1° agosto 2026 e il 17 dicembre 2026.
Altri limiti da tenere presenti:
- ogni studente può presentare una sola richiesta, per un massimo di tre abbonamenti annuali riferiti alle singole tratte del percorso casa-scuola
- chi usa sia operatori emiliano-romagnoli sia operatori di altre regioni deve acquistare gli abbonamenti per l’intero percorso e chiedere il rimborso dopo
- l’importo rimborsato è al netto del costo della card, della quota di adesione di 15 euro e di eventuali bonus già utilizzati
La novità 2026: la quota di adesione di 15 euro
Da quest’anno gli studenti delle superiori e dei percorsi IeFP versano una quota di adesione una tantum di 15 euro per ciascun anno scolastico. Chi frequenta fuori regione non deve anticiparla: viene detratta direttamente dall’importo del rimborso riconosciuto.
Cosa serve per presentare la domanda
Prima di collegarsi alla piattaforma è meglio avere sottomano tutto. Servono questi dati:
- credenziali SPID di secondo livello, CIE o CNS del genitore (o di chi esercita la responsabilità parentale) se lo studente è minorenne; le credenziali dello studente se è maggiorenne
- un indirizzo e-mail e un numero di telefono che restino attivi almeno fino alla liquidazione del rimborso
- IBAN e intestatario di un conto corrente italiano su cui ricevere il rimborso
- codice fiscale dell’intestatario dell’IBAN, che viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate
- codice fiscale e dati dello studente
- istituto e classe frequentati nell’anno scolastico 2026-2027
- per superiori e IeFP: numero di protocollo INPS dell’attestazione ISEE 2026
E questi documenti da allegare, in formato pdf, jpg o png, con dimensione massima di 10 MB:
- copia dell’abbonamento cartaceo e della card fronte-retro, con le due facciate in un unico file
- per gli abbonamenti digitali su app, la schermata con i dati dell’abbonamento
- la ricevuta di pagamento o il promemoria di viaggio, che deve riportare codice fiscale dello studente o numero identificativo della card, azienda di trasporto, percorso o numero di zone e costo effettivamente sostenuto al netto della card e di eventuali bonus
Come e quando presentare la richiesta
La domanda si presenta solo online, sulla piattaforma unica regionale, accedendo con SPID o CIE. La presenta un genitore se lo studente è minorenne, direttamente lo studente se è maggiorenne.
Le richieste per l’anno scolastico 2026-2027 si aprono il 7 ottobre 2026 e si chiudono il 18 dicembre 2026. Chi ha già acquistato l’abbonamento non deve fare nulla prima di quella data, ma conviene usare le settimane che mancano per mettere in ordine ISEE e documenti.
Cosa succede dopo la domanda
Dopo l’invio arrivano due e-mail: una di presa in carico e una con il numero di protocollo, che viene allegato anche in pdf.
Il controllo sull’ISEE è il primo a scattare e chi non ha i requisiti riceve subito una comunicazione di richiesta non accolta, via PEC e via e-mail ordinaria. Tutte le altre domande passano all’istruttoria della struttura regionale, che parte dopo la chiusura del 18 dicembre 2026 e prosegue per tutta la prima metà del 2027, in ordine di presentazione.
Durante l’istruttoria la Regione può chiedere integrazioni della documentazione all’indirizzo e-mail indicato nella domanda, oppure verificare i dati direttamente con le aziende di trasporto e con le scuole. Per questo conviene tenere attivi e-mail, telefono e conto corrente fino alla liquidazione, che avviene tramite bonifico a cura di FER srl.
Un ultimo aspetto riguarda la dichiarazione dei redditi. I dati del rimborso (codice fiscale dell’intestatario dell’abbonamento, codice fiscale di chi riceve il rimborso, importo e anno della spesa) vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate per la precompilata, secondo il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 marzo 2023. È possibile opporsi a questa comunicazione, così che i dati non confluiscano nella dichiarazione precompilata.
Cosa può fare il CAAF CGIL Emilia Romagna per te
Il CAAF CGIL Emilia Romagna ti aiuta a compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), a ottenere l’attestazione ISEE in tempo utile per il 7 ottobre e a verificare che contenga il codice fiscale dello studente e un valore entro i 30.000 euro.
Possiamo anche controllare con te se hai i requisiti per il rimborso, se il tuo ISEE è ancora valido o va rifatto, e valutare l’ISEE corrente se la situazione economica della tua famiglia è cambiata nell’ultimo periodo.
Per fissare un appuntamento, trova l’ufficio CAAF CGIL più vicino a te.




